![]() about Pensieri senza briglie che corrono nelle praterie della mia mente malata. IdEnTiTÃ <Mattia> videogiochi arte 27 computer Ferrara libri musica sport cinema giochi di ruolo internet </Mattia> status vivo nell'universo parallelo sbagliato. voci suoni lastf.fm miraggi flickr youtube links attimo chinaski77 chuck norris ciccsoft cineblog comicsblog esseregoldo gamesblog lartedelnastrone nondirmidino oscurabimbilla settore blog archivio oggi novembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 luglio 2009 giugno 2009 maggio 2009 aprile 2009 febbraio 2009 dicembre 2008 ottobre 2008 luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 maggio 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 agosto 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 counter sono entrati *loading* volte in questo blog il tempo a Ferrara Gamertag X-Box Live |
mercoledì, 25 novembre 2009 Sta venendo creata da parte degli organi del potere (ovvero le alte sfere della politica e il loro strumento di controllo principale: i mass media) una realtà falsa e contorta, dove non c'é spazio per nessuna verità, tranne quella inquinata da questi signori, che puntano ad avere sotto di loro un popolo di ignoranti e disinformati. Cercano di creare confusione sia tra i loro elettori, sia tra chi il voto non glielo darà mai, creando uno stupido e squallido teatrino delle marionette dove i pupazzi sono i cittadini, i fili sono tessuti nell'etere e i burattinai sono sempre gli stessi. Criminali, corrotti e corruttori, ladri, bugiardi, delinquenti, mafiosi, viscidi esempi della bassezza che un uomo può raggiungere. E nell'impunità più vergognosa prosperano sul sangue, c'é proprio da dirlo, di chi non ha armi per difendersi, a parte, se ne sapesse fare un uso più critico, la propria mente. Si sta togliendo non solo la verità, alle persone, ma la voglia di capire e di cercarla, questa verità. Il messaggio che si vuol passare é che tanto non c'é niente da fare, non cambierà mai niente. Ma sarà davvero così? O é un'altra di quelle menzogne studiate e inculcate ad arte nella mentalità del popolino? Siamo davvero sicuri di voler essere creta plasmabile e senza la dignità di poter decidere del nostro destino, e del paese in cui vivere? scralco di un Folle |
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domenica, 08 novembre 2009 Mi fa ridere chi inneggia al crocifisso nelle scuole perché, dice, è una tradizione italiana, ma non sa neanche di quale tradizione sta parlando. Mi fa ridere chi vuole il crocifisso nelle scuole perché è simbolo di valori cattolici ma soprattutto “morali, validi per tutti”, ed è poi il primo che vive idolatrando su tutto il resto le due “S”: Sesso e Soldi. Mi fanno ridere gli utenti di Facebook che mi linkano i gruppi “io voglio il crocifisso” solo per una mera questione politica, senza magari avere un singolo pensiero prodotto dal loro cervello in materia. “Quelli che… vogliono il crocifisso nelle scuole” e magari sono quelli che… alle superiori il crocifisso lo usavano come attaccapanni per fare i fighi e che da sempre bestemmiano peggio di un contadino (senza offesa e con tutto il rispetto per i contadini). Mi fa ridere chi continua a parlare di quello che deve succedere nelle scuole italiane con una leggerezza disarmante, senza metterci piede mai dentro una scuola, senza ascoltare quelli che la scuola la frequentano, i ragazzi. Potete attaccare o staccare tutti i crocifissi che volete, abolire o confermare l’ora di religione, ma come per ogni altra cosa che riguarda la scuola, purtroppo anche per questioni ben più importanti di questa, l’errore di fondo è sempre lo stesso: a scuola ci vanno delle persone, non degli animali, e sarebbe il caso di tanto in tanto di dare voce a queste persone, e sentire cos’hanno da dire loro, invece che fare politica e “marketing” sulla loro pelle. scralco di un Folle |
23:46 | commenti (1)
giovedì, 29 ottobre 2009 La glorificazione degli oggetti inanimati l’ho sempre ritenuta una gran cazzata. L’attaccamento sentimentale ad oggetti di vario genere che appartengono al passato, o sono appartenuti a una persona cara li puoi anche conservare, e la cosa ha un senso, ma se si tratta di oggetti funzionali il discorso cambia. Una lavatrice deve lavarmi le mutande principalmente, poi quando è ora di cambiarla ne compro una nuova e vaffanculo. Quella vecchia non la metto certo in un angolo per ricordo, me ne disfo il più in fretta ed efficacemente possibile. Un frigo deve fare freddo, e quando non lo fa più vaffanculo anche al frigo. Con la mia vecchia auto, “l’Alfa”, le cose si sono fatte diverse. Sarà per i chilometri percorsi insieme, sarà per tutte le cose che sono successe mentre guidavo in quel abitacolo: gli stati d’animo, le voci, le urla, le scopate. Sarà per tutte le persone che hanno poggiato le loro natiche sui suoi sedili. Sarà che le mie zampacce hanno stretto quel volante più di quanto potrebbe sembrare facile pensare. Sarà tutto quello che vi pare, ma ora che la vecchia compagna macinachilometri fedele per tanti anni e troppi viaggi deve andare in pensione, il tempo di quel luoghi e quei gesti è inevitabilmente giunto. E io mi sento un po’ più vecchio. scralco di un Folle |
23:18 | commenti (2)
domenica, 13 settembre 2009 Sto scoprendo sempre di più le gioie e i dolori del web 2.0: Youtube, Twitter, Flickr (di cui potete ammirare i link sulla sinistra, e aggiungermi ai vostri contatti se non l'avete già fatto) sono in aggiornamento quasi costante. Ancora non possiedo un'account sul gigantesco e popolarissimo Facebook, quello ancora no. Mi ero ripromesso di essere l'ultima "persona della mia vita" a non averlo, e credo che ormai sia solo questione di poco prima che la promessa si infranga. Cosa ne sarà di questo blog allora? Non lo so, vedo che intanto in giro se ne chiudono moltissimi, tanti quanti ne nascevano anni fa. Tuttavia penso che questo blog non chiuderà, o almeno non chiuderà fino a quando splinder continuerà a concedermi il lusso di archiviare gratuitamente anni di personali deliri presenti e passati sul suo spazio web. Potrei anche sbagliarmi e potrei cancellare tutto domani stesso, non escludo nulla, ma giusto qualche tempo fa mi sono preso il lusso di scorrere tutta la cronologia dei miei post (ho del tempo da perdere, sì esatto) e ho riscoperto così visioni e pensieri che non ricordavo nemmeno, o che addirittura ora non condivido nemmeno più. Piano piano questo angolo di Internet sta cominciando a dimostrarmi il suo vero valore, che a livello personale non è affatto poco. scralco di un Folle |
15:12 | commenti (1)
lunedì, 31 agosto 2009 La Disney oggi ha comprato ufficialmente la casa editrice Marvel Comics. Finalmente vedremo l'atteso incontro tra Wolverine e Pippo. domenica, 16 agosto 2009 Parte 2 di 2. Trent Reznor, il signore del Male. Così me lo avevano presentato i portali di musica online di fine anni ’90, ai tempi dell’Internet ancora non-2.0. Conoscevo i Korn, conoscevo Marilyn Manson, conoscevo i Limp Bizkit, che a quel tempo sembrava dovessero conquistare il mondo. Ma dietro a tutti questi nomi di grande richiamo in Italia, troppo presto acclamati esageratamente, c’era un uomo che dal 1989 aveva creato qualcosa di unico. I Nine Inch Nails cominciai ad ascoltarli con CD di cui andavo troppo fiero anche solo per lo stile del package. Era il 1999, e avevo appena visto in TV una loro esibizione agli MTV Music Awards (presentata da Jonnhy Depp, lol, i bei tempi di MTV), tratta da The Fragile, il loro ultimo lavoro: più che un disco, un’opera d’arte musicale in due parti. Quello che mi colpì è che Reznor non si limitava a cantare… sentiva i suoi testi, e la sua musica non era solo suonata… era un estensione del suo corpo. The Fragile era un doppio cd acclamato da tutta la critica che non potevo permettermi a quei tempi, e così “ripiegai” su Broken, il secondo disco di inediti dei Nails uscito sette anni prima. Fu una fologorazione immediata, una vera bomba in mezzo al piattume a cui ero abituato; musica e testi erano insieme una combinazione letale, non di cazzotti, ma di proiettili deflagranti sparati, non nello stomaco, ma direttamente al muscolo cardiaco. In breve tempo recuperai tutti i dischi di inediti, compreso, ovviamente, The Fragile (che finalmente possiedo originale). Anche se all’epoca di With Teeth, nel 2005, conoscevo già bene lo stile del polistrumentista della Pennsylvania, fu con Year Zero (2007) e la sua realtà parallela di tipo Orwelliano che capii che Reznor era andando “oltre” quello che fa un semplice musicista, non solo immaginando, ma costruendo un mondo di fantasia; un mondo talmente cupo e simile alla nostra realtà che poteva essere reale veramente, poteva essere esattamente il nostro mondo. E forse la musica dei NIN è sempre questo che ha fatto, almeno per me. Mi ha parlato delle pieghe, delle cicatrici, delle linee d’ombra più buie dell’uomo; mi ha fatto vedere quei luoghi dell’anima dove si accumula la sporcizia, il dolore, l’infezione nera, ma che fanno parte di noi e della nostra vita. E prima o poi, bisogna imparare ad accettarli, per non soccombere al male. Ah sì, due parole per raccontare il mitico concerto di giugno all’Idroscalo di Milano. E’ stato giovedì, 13 agosto 2009 INTERLUDIO sabato, 18 luglio 2009 Parte 1 di 2. domenica, 12 luglio 2009 Ci vorrebbe un Encierro al giorno. Vedere tutti quegli spagnoli (e turisti assortiti...), a Pamplona, che si fanno massacrare dai tori a colpi di incornate e travolgimenti vari ha un effetto benefico. Mi permette di ricollocarmi, almeno in quei brevi momenti, tra le fila dei sani di mente.
scralco di un Folle |
13:02 | commenti (1)
giovedì, 25 giugno 2009 Sono sempre più convinto (illuso?) che dietro il caos apparente delle nostre vite ci sia un disegno molto complesso, uno schema che alle nostre menti incapaci sfugge inesorabilmente. Non ricordo di preciso quale filosofo ne aveva scritto, ma mi trovo sovente circondato da segni, che forse dovrebbero farmi capire qualcosa (a parte che sono completamente matto, ovviamente). Coincidenze che forse è semplicistico definire tali, incontri, situazioni e circostanze che sembrano essere messe in fila appositamente per condurmi in una predeterminata direzione, o perlomeno per accompagnarmici. Il libero arbitrio? Esiste, io credo, ma se fosse solo qualcosa di parziale? scralco di un Folle |
22:50 | commenti (1)
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