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Pensieri senza briglie che corrono nelle praterie della mia mente malata.

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status attuale: vivo nell'universo parallelo sbagliato.


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sabato, 26 luglio 2008
 

Ieri sera si parlava di un amico che presto prenderà una cittadinanza estera e andrà a vivere lontano dall'Italia. "…perchè l'Italia ormai fa schifo". Ineccepibile. Sono veramente tanti di questi ultimi tempi che non ne possono più del nostro (bel?)paese e armati di laurea partono per lidi migliori. E chi non può, perché non ne ha i mezzi, sogna tra se e se di poterlo fare. Spagna, Germania, Australia e paesi scandinavi sembrano essere le mete più gettonate... Fuga di cervelli, e non solo. Ora, fermo restando che la classe politica italiana fa schifo, che la gente, il popolo che abita l'Italia è succube della chiesa e di certe potenze massmediatiche, e che certe persone che la abitano fanno venire il voltastomaco solo a nominarle, perché io dovrei dargliela vinta, a suddetta marmaglia che insozza il MIO paese, scappandomene via dalla MIA terra? Siamo allo sbando totale, è vero, ma questo posto dove tutti noi siamo nati e a cui tutti noi apparteniamo non è loro, è NOSTRO. Questa terra, che sia montuosa, fredda, pianeggiante, collinosa, brulla, calda, umida, secca... fatta di fiumi, di alberi, di campagne, di storia e di mare, è mia, è nostra, e per nessuna ragione al mondo io voglio abbandonare questa mia terra. L'Australia, la Germania, la Spagna i paesi scandinavi…un giorno li visiterò, ma è questa la mia casa, è questo il posto che sento mio, mio, mio... "La stanno stuprando questa terra", mi sento dire "non sei stanco?". Sì sono stanco di vedere la mia terra stuprata ogni maledetto giorno, ma vivo con la consapevolezza che non sto scappando con la coda tra le gambe da tutto questo, e che me ne resto qui. C'è tanta gente normale che semplicemente non ci pensa neanche di andarsene, e vive qui, in Italia, nel proprio paese. Con la propria famiglia, da sole, con gli amici con il cane queste persone che si alzano ogni giorno per andare a lavorare e guadagnarsi da vivere, sono il cuore pulsante di questo paese. Fanno di tutto per provarci ogni singolo giorno, per provare a rimettere le cose a posto, a cominciare dall’ormai difficilissimo, pesante e non-immediato tirare avanti. E se un giorno davvero non ne potremo più fare a meno, se le mani criminali, rugose e corrotte che dall’alto vogliono prendersi tutta la NOSTRA terra per loro, supereranno un certo limite, so che scoppierà un gran casino, ne sono sicuro. Chi sarà presente quel giorno, sarà pronto, se necessario, a fare quel che dovrà essere fatto. Rivoluzione? Non ne ho idea, non sono uno storico, ne un antropologo. In ogni caso non c’è da avere paura, è già successo altre volte, non solo in Italia...

scralco di un Folle | 17:03 | commenti


martedì, 22 luglio 2008
 

Sembra proprio che le vittorie di Pirro siano la mia specialità. E non c'è cosa al mondo che lasci in bocca un sapore più amaro.

scralco di un Folle | 18:38 | commenti


venerdì, 20 giugno 2008
 

S: Chissà perchè Dio ha deciso che tutti i genii devono essere anche un po' malati o comunque strambi.
A: Forse anche Dio è un genio.

scralco di un Folle | 00:24 | commenti (1)


domenica, 08 giugno 2008
 

Intervallo.
Rifare Nude dei Radiohead con vecchi apparecchi elettronici dal suono ridondante che si impegnano al meglio delle loro possibilità (senza riuscirci un granchè) per fare qualcosa per cui non erano stati progettati.


Big Ideas (don't get any) from James Houston on Vimeo.

(Via TheEgo.)

scralco di un Folle | 16:50 | commenti


domenica, 25 maggio 2008
 

Va bene, ok, un attimo di pausa. Mi hanno trovato un ascesso. Mi hanno ficcato una siringa in gola, hanno estratto un po' di pus, poi mi hanno inciso l'ascesso con il bisturi. Due volte. Dietro la tonsilla. E l'hanno drenato. 10cc di pus.
Tutto senza anestesia ("non praticabile per questo particolare intervento" cit.).
Megatoni di dolore mai provati prima in vita mia. Tre giorni di ricovero, una dozzina di flebo. Devo ancora convincermi del tutto di quel che è successo su quel lettino. Qualcosa che ti spinge veramente al limite. In poche parole e banalizzando anche troppo, la cosa più strana è questa sensazione di sollievo e gratitudine che provo ora nei confronti di un signor dottore che mi ha aperto la gola con un coltello, e mi ha fatto star bene. Incredibile.

scralco di un Folle | 11:24 | commenti (4)


mercoledì, 21 maggio 2008
 

Il problema è che quando manca la salute manca tutto. Pochi cazzi, siamo fatti tutti di una materia molliccia pronta a corrompersi non appena il tempo cambia, il tasso di umidità varia o qualche stronzo decide di investirti con la macchina. Dopo mesi di visite ottorino laringoiatriche, o al reparto malattie infettive, sono giunto alla conclusione che (salvandone forse uno), tutti i dottori che mi hanno visitato da gennaio ad oggi sono una mandria di buffoni troppo pagati che all’università non dovevano entrarci neanche macinati in un tritacarne attraverso il buco della serratura del cesso di servizio. Perché nessuno di loro, di questi “sapientoni” di sto gran cazzo è stato capace di darmi anche solo un rimedio palliativo che potesse essere efficace per più di una settimana? E perché, se devo essere operato, devo aspettare due mesi? Due mesi con un male fottuto che non mi fa neanche deglutire, che mi rende difficoltoso respirare, che trasforma la mia vita in una trappola, dato che non posso andare a lavorare, non posso uscire di casa entro certi orari, non posso far sport, e per colpa delle medicine (inutili, Cristo!) che mi hanno devastato il fegato, per un mese non ho mangiato dolci, ne toccato alcol. Sono sicuro che quel mongoloide che ieri mi ha guardato in bocca non si farà mai operare dai servizi sanitari statali. Con tutti i suoi bei soldoni si rivolgerà a una clinica privata, verrà curato dai migliori (quelli seri, non i suoi colleghi della mutua) e si farà le vacanze al mare dalla sua ragazza.
Io intanto continuerò a tirare i pugni sul letto schiumante di rabbia per ogni fitta.


scralco di un Folle | 20:36 | commenti (1)


venerdì, 16 maggio 2008
 

Ore 1.40 di venerdì 16 Maggio.
C'è un problema.

scralco di un Folle | 01:42 | commenti (1)


giovedì, 15 maggio 2008
 
scralco di un Folle | 17:39 | commenti


mercoledì, 16 aprile 2008
 

Che bel compleanno svegliarsi alle cinque e mezza del mattino con la gola che fa talmente male da far fatica a muovere la mascella, e con il palato talmente compresso da rendere quasi impossibile respirare se non a bocca aperta. Una roba quasi da ricovero immediato, e infatti la mattina del mio compleanno l’ho effettivamente passata tra le corsie dell’ospedale, dopo una tempestiva visita dal medico di base. Per fortuna a differenza di altri poveracci che ho visto in quelle sale d’aspetto il ricovero l’ho schivato per un pelo, pare che sia solo una banale mononucleosi (forse, domani esami delle tonsille, del sangue, delle urine… e perché no anche dello sperma, del retto, e di mia nonna in cariola). Ieri dopo giorni di febbre, tosse e tonsillite, mi si è aperto un nuovo fantastico mondo di dolore. Ogni tanto ci vuole. Ti riconcilia con la realtà nuda e cruda fatta di sangue, nervi e carne ammalata che si contrae, e fa male, maledettamente male.

scralco di un Folle | 14:38 | commenti (1)


martedì, 01 aprile 2008
 

C’è chi lo chiede, e allora è il caso di far luce.
“Come va?” e “Bene grazie, e tu?” sono formule colloquiali usate esclusivamente per la praticità di poter tagliare corto, in assenza di tempo od interesse.
Alla domanda come va, una risposta sincera potrebbe dare inizio ad una conversazione di circa trenta minuti. Almeno. Diciamo allora che il veliero naviga in acque tumultuose, sballottato dalle onde parecchio incazzate, qualche volta imbarca acqua e si rischia di volare fuori bordo. Ci vuole un po’ di coraggio e un po’ di sana voglia di stringere i denti (anche se le gengive poi sanguinano copiosamente, non importa, saranno solo altre cicatrici). Nel frattempo il mondo cambia, gente che (im)prevedibilmente mette un timbro sulla propria esistenza e inconsapevolmente o meno su quella di tutti coloro che stanno intorno. Un bel giro di boa.

scralco di un Folle | 21:33 | commenti (1)